Vendita di ebook e fisco

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Con la diffusione di strumenti di auto pubblicazione di libri ed ebook, sono sempre più le persone che vorrebbero pubblicare e, di conseguenza, mettere in vendita le proprie creazioni . I siti che si occupano di questo tipo di pubblicazione e vendita sono diversi (es lulu, youcanprint etc), come sono diversi i siti di semplice vendita ebook, come lo stesso Amazon o eBay.

Ma come viene inquadrata tale attività lavorativa / commerciale? Purtroppo, come per molti altri casi e situazioni di “imprenditoria”, la legge italiana non è molto chiara in merito e lascia molti dubbi agli autori che vorrebbero pubblicare e vendere le loro opere.

Partiamo dal concetto che tal attività potrebbe rientrare tra le attività e le opere dell’ingegno. Tuttavia dal momento in cui il prodotto viene venduto, in formato cartaceo o in formato digitale, tale attività deve essere considerata come commerciale.

Per la nostra analisi fiscale di tale attività partiamo da un quesito posto da un professionista (commercialista, avvocato etc) al quotidiano “Il Sole 24 Ore” il quale chiedeva come inquadrare la propria attività di vendita di un ebook pubblicato e venduto tramite eBay (ebook inerente la professione praticata).

[Il Sole 24 Ore] “La particolare modalità di vendita dell’ e-book, effettuata mediante internet, direttamente dal lavoratore autonomo, è da considerare – in base al D.Lgs. 273/2003 (attuativo della Direttiva 2002/38/CE) e all’art. 3 del D.P.R. 633/1972 – una prestazione di servizio realizzata mediante mezzi elettronici (c.d. commercio elettronico diretto), che dà luogo al conseguimento di un corrispettivo, da fatturare all’atto del pagamento del committente (presumendo che egli sia residente e utilizzi il servizio in ambito UE). Ai fini dell’imposizione diretta, si ritiene che questo reddito sia da ascrivere alla fattispecie di cui alla lett. b), comma 2, art. 53 del T.U.I.R. (D.P.R. 917/86) – opere dell’ingegno – e quantificato
in base al comma 8 del successivo art. 54, mediante un abbattimento forfetario delle spese del 25%, aumentato, a decorrere dal 2007, al 40% se i compensi sono percepiti da contribuenti di età inferiore ai 35 anni.” [Il Sole 24 Ore]

Oltre a questa spiegazione / risoluzione proposta dal Sole 24 Ore, troviamo anche una risoluzione del 30.09.2003 dell’Agenzia delle Entrate che definisce che la cessione di prodotti editoriali diffusi in via telematica non può essere equiparata a quella dei prodotti cartacei. La vendita di libri in formato cartaceo (che gode dell’iva agevolata al 4%) non può essere quindi equiparata alla vendita di testi in formato digitale (ai quali va applicata l’iva al 20%).

Possiamo inoltre dire che, se l’attività di vendita viene effettuata da un giovane fino ai 35 anni di età e non supera l’importo totale di 30.000 euro annui, questi può entrare in un attività in regime dei minimi (regime agevolato per i giovani imprenditori / professionisti).