Salute e sicurezza sul lavoro dlgs 81/08

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La legge italiana ha emanato una serie di leggi atte a tutelare il lavoratore e il datore di lavoro contro eventuali rischi e infortuni che possono avvenire durante il periodo di lavoro nel luogo di lavoro.

La norma principale che disciplina la sicurezza sul lavoro è il decreto legislativo 81/08 e relativa modifica con il decreto legislativo 106/09, che riprendono e sviluppano il decreto legislativo 626/94. Il Testo unico 81/08 è diviso in tre parti e comprende i diritti e gli obblighi dei vari soggetti siano essi lavoratori o datori di lavoro, la regolamentazione in ambiti specifici e la disciplina penale e relative sanzioni previste.

La normativa 81/08 si applica a tutti i settori di attività, siano essi privati o pubblici. Nel confronto di particolari settori, per lo più della pubblica amministrazione, le norme del decreto sono applicate tenendo conto delle particolari situazioni e rischi.

La legge 81/08 si applica a tutti i lavoratori e lavoratrici siano essi subordinati o autonomi nonché ai soggetti ad essi equiparati in quanto la legge definisce “lavoratore” qualsiasi soggetto che, a prescindere dal tipo di contratto (e dalla retribuzione o da servizio gratuito), svolge un’attività lavorativa all’interno di un organizzazione con datore di lavoro, sia esso privato o pubblico. Restano esclusi gli addetti ai servizi domestici e famigliari.

Per  poter valutare al meglio i rischi presenti all’interno di una determinata attività lavorativa e definire pericolosità e attività di prevenzione da attuare, il datore di lavoro ha l’obbligo di redigere un documento denominato “valutazione del rischio” dove deve prendere in considerazione tutti i rischi connessi a quella determinata attività lavorativa compresi quelli collegati allo stress, alla maternità, all’età lavorativa e quelli legati alla diversa provenienza territoriale.

Il documento di valutazione del rischio deve poi essere firmato dai lavoratori attraverso le loro rappresentanze in termini di sicurezza sul lavoro.

Un punto importante del Testo Unico sulla sicurezza sul luogo di lavoro è collegato anche ai principi ergonomici nell’organizzazione del lavoro che devono permettere al lavoratore di lavorare nel modo più ergonomico e sicuro possibile.

Per questo devono essere fatte le dovute scelte circa mezzi e attrezzature da utilizzare e relativa posizione d’installazione. In questi termini il datore di lavoro deve considerare attentamente anche il lavoro monotono e di quello ripetitivo.

Il datore di lavoro ha l’obbligo di designare, unitamente ai lavoratori, dei rappresentanti dei lavoratori con il compito di effettuare servizio di prevenzione e protezione.

I lavoratori hanno poi l’obbligo, per tutelare la loro attività lavorativa, di prendersi cura della propria sicurezza e della propria salute e quella delle altre persone presenti sul luogo di lavoro al fine di evitare inforni e attività che possano mettere a rischio la salute del lavoratore e dei suoi simili (dlgs 81/08 articolo 20).