Ricevuta con ritenuta d’acconto e prestazioni occasionali

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Lo stato italiano offre la possibilità a tutte le persone che,  pur non essendo in possesso di partita iva, vogliono “vendere” i frutti del loro ingegno. Fino al limite di 5000 euro annuali è infatti possibile lavorare e vendere le proprie creazioni mediante ricevuta con ritenuta d’acconto.

Per poter lavorare con ricevuta con ritenuta d’acconto è però necessario che le collaborazioni siano di tipo “occasionale” (non è possibile utilizzare la semplice ricevuta con ritenuta d’acconto per una prestazione continuativa o per un lavoro svolto ogni mese etc).

Fatta questa precisazione è utile sapere che la ricevuta con ritenuta d’acconto deve contenere il nome, il cognome, l’indirizzo ed il codice fiscale del soggetto che effettua la prestazione e,ovviamente, i dati dell’azienda che acquista il servizio. Nella ricevuta devono poi essere indicati, ben distinti, gli importi relativi al netto, alla ritenuta d’acconto e al totale. (A tal proposito, per un corretto conteggio della ritenuta d’acconto, partendo dall’importo netto o lordo, è possibile utilizzare questo servizio http://www.ritenuta.it/Default.aspx ).

Il compito del soggetto che offre la sua prestazione e vende il suo servizio è quello di conservare copia delle ricevute emesse e presentarle poi, nell’anno successivo a quello di emissione, al soggetto che elaborerà le pratiche fiscali (modello 730 o modello Unico), come ad esempio un Caaf o un Commercialista. In alternativa, se il soggetto è in grado di auto-compilarsi la dichiarazione dei redditi, è importante sapere che tali importi, per poter recuperare la ritenuta d’acconto, devono essere indicati nel quadro D tra i “redditi diversi”.

Qualora il soggetto dovesse superare il limite massimo di 5000 euro annuali o non dovesse più rispettare il concetto di occasionalità, si renderebbe necessaria l’apertura di una partita iva con regime agevolato (regime dei mini). Ricordiamo che il regime agevolato è applicabile solo alle persone che hanno fino a 35 anni di età e prevede, un’imposta agevolata del 5% (e non più del 20% com’è stato fino a dicembre 2011).

Qui è possibile trovare un modello di ricevuta con ritenuta d’acconto alla quale è sufficiente inserire i propri dati e gli importi relativi alla ritenuta e all’importo netto http://www.oscon.it/download