Le regole da seguire per aprire un’attività – parte terza – studio del mercato

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Primo: studio il mercato

Studiare il mercato è una tra le materie più difficili perchè bisogna rendere tangibili delle definizioni astratte.

Generalmente è possibile affrontare questo passo sottoponendosi a delle domande, qui sotto elenco le prime che mi vengono in mente, in realtà sono solo un esempio e non ben formulato.

Le domande:

  1. A chi offrirei lavoro?
  2. Dove voglio arrivare(come chi, con che unita di misura posso misurarlo)?
  3. Perchè ci voglio arrivare (perchè è necessario al successo e come/quando potrei perdere le convinzioni)?
  4. Chi è o qual’è l’azienda che è il top del settore?
  5. Devo analizzarla per capire le scelte, la storia e gli errori?
  6. Chi sono e come si comportano i clienti delle aziende concorrenti?
  7. Chi ha tentato questa strada prima di me?
  8. Chi ha fallito e perchè?
  9. Di chi o di quali conoscenze ho bisogno per arrivare ad un successo?
  10. Cosa devo avere per fallire?
  11. Come si comporta la concorrenza e in che percorso ci è arrivata?
  12. Padroneggio “l’arte del capo” necessaria per il mercato? ovvero può essere la leadership, il saper comunicare, il saper ragionare a milestones, ecc.
  13. Devo far esperienza attraverso lavori secondari ed averne la certezza?
  14. Sempre nello stesso settore o imparerei di più con altri?
  15. Publicità?
  16. Fisco tasse leggi?
  17. luogo migliore?
  18. beni materiali?
  19. beni non materiali?
  20. risorse umane?
  21. della concorrenza?

Queste domande sono fatte a posta per rendere separata e definibile ogni singola parte dell’intero progetto di lavoro, studiando quello che altri hanno già fatto, il sistema evolutivo che si presenterebbe al progetto (tutto ciò che lo circonda) e i concorrenti del business.

Nell’esempio in cui sono protagonista, parlando concretamente, la mia scelta sta:

  1. nello sviluppo di applicazioni informatiche per il web ed il suo supporto, il targhet sono gli utenti attraverso dei servizi innovativi, se l’idea è buona e nel momento giusto, si può monetizzare di sicuro, ma passa in secondo piano al momento.
  2. Il top di settore è Google indubbiamente, devo conoscere tutto: l’utilizzo dei suoi servizi, il rapporto con gli utenti, la modalità di concretizzare denaro da un idea, eccetera.
  3. Le conoscenze sono troppe, a parte lo studio di vari settori, devo suddividere cosa posso e cosa non posso fare e suddividerne  il tempo, dopodichè devo pensare a delle risorse esterne per fare quello che io non posso fare o che ho deciso di non fare per evitarmi stress inutili.. e al loro costo.
  4. Indubbiamente no, visto però che sono un dipendente e so che il mio progetto richiede tempo, devo incominciare a vivere la mia vita lavorativa con occhi che guardano oltre il normale ed imparare man mano.

Analizzato il mercato, mi dedico alla valutazione e alle prospettive di guadagno,

quindi procediamo con la prossima parte: Continua nel prossimo post..