Le novità più significative per i contribuenti italiani

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Le novità più significative per i contribuenti italiani, per la dichiarazione dei redditi 2011 (relativa ai redditi e alle spese sostenute nell’anno 2010), riguardano gli abbonamenti pubblici, l’aggiornamento docenti e l’acquisto di mobili.

Che cosa è cambiato – detrazioni cancellate

Nel nuovo modello di dichiarazione dei redditi (730 o Unico), non compaiono più alcune detrazioni. La prima detrazione cancellata, quella forse più importante, riguarda le spese sostenuti per gli abbonamenti dei mezzi pubblici (autobus e treno). Se infatti negli anni passati era possibile, grazie alla legge 244/2007 (art. 1), portare in detrazione le spese sostenute, fino ad un massimo di 250 euro, per l’acquisto degli abbonamenti ai servizi di trasporto pubblico (locale, regionale e interregionale), dall’anno 2011, questo non è più possibile.

Con la nuova finanziaria è stata eliminata anche la possibilità, per i docenti, di portare in detrazione le spese sostenute per l’autoaggiornamento e la formazione.

L’incentivo dato a tutti coloro che stavano ristrutturando casa con il decreto legge del 10 febbraio 2009 (art. numero 2) (convertito poi in legge il 9/4/2009 n. 33) per l’acquisto di mobili, elettrodomestici, apparecchi televisivi, personal computer, è stato anche questo eliminato dalla dichiarazione dei redditi 2011.

Che cosa è cambiato – nuove detrazioni

Le principali novità del modello 730/2011 riguardano:

  • l’introduzione di una cedolare secca sugli affitti;
  • l’introduzione di un credito d’imposta per le mediazioni per le conciliazioni di controversie civili commerciali e per coloro che hanno provveduto a fare un reintegro delle somme anticipate sui fondi pensione;
  • la possibilità per i lavoratori dipendenti di chiedere il rimborso delle maggiori imposte pagate in relazione alle somme percepite negli anni 2008/2009 per il conseguimento di premi di produttività o straordinari

Le due novità su cui si è più discusso sono sicuramente quella relativa all’introduzione delle cedolare secca e della possibilità di chiedere il rimborso delle maggiori imposte per il lavoro straordinario o i premi di produttività.

La cedolare secca sugli affitti riguarda gli immobili affittati ad uso abitativo e va a sostituire la tassazione Irpef in obbligo sino al 6 aprile 2011 e l ’imposta di registro, con un prelievo fisso del 21% per i canoni liberi e del 19% per quelli concordati. La cedolare secca non è obbligatoria ma è il proprietario che può scegliere se optare per la nuova forma di tassazione o continuare a utilizzare quella vecchia.