Lavoro on-line: saper riconoscere un annuncio falso

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Avete provato almeno una volta a digitare le parole “lavoro on-line” su google? Fra le prime scelte troverete domande di utenti verso altri utenti, con possibilmente già esperienza, circa la serietà e la reale possibilità di guadagno del lavoro on-line.

Tutti si chiedono ma è davvero affidabile o è una fregatura?

Come in tutte le cose naturalmente esiste una possibilità di frode ragion per cui è necessario saper distinguere fra offerte di lavoro on-line reali ed offerte fasulle.

 

Saper leggere un annuncio

Fondamentale è il primo approccio, ovvero l’annuncio: diffidate di quegli annunci generalisti in cui non si danno reali informazioni specifiche (gli annunci anonimi sono vietati per legge, art. 9 del D Lgs), non si forniscono nomi o recapiti nè credenziali e non sono nemmeno rintracciabili nel

Registro Imprese della Camera di Commercio sul sito dell’Agenzia dell’Entrate.

Quindi evitate quelli che vi promettono guadagni stratosferici immediati senza quasi che voi muoviate un dito, la fregatura è dietro l’angolo.

Evitate di partecipare a corsi costosi on-line che poi non vi assicurino un reale posto o una mansione, se l’azienda vuole investire su di voi il corso deve essere gratis e non acquistate kit tantomeno versate contribuiti che poi vi verranno ipoteticamente rimborsati.

 

Raccogliere informazioni ma non spam

Inserite il recapito mail su google per cercare eventuali informazioni in rete sul committente, potreste evitarvi spiacevoli sorprese, gli utenti infatti hanno la tendenza fra loro a segnalare in forum appositi (ma anche su yahoo answer per intenderci) gli annunci fraudolenti ed i dettagli per riconoscere i vari specchietti per le allodole.

Mettete al bando email con paroloni e frasi fatte che rimandano a link di social network perchè si può trattare di un caso di phishing ossia quel tentativo di carpire dati personali tramite email, le aziende che le emettono solitamente sono specializzate in campo fraudolento e approfittano delle necessità lavorative altrui per fare proposte d’affari illegali o in alcuni casi, nei più sprovveduti, carpire dati di conti e d’identità commettendo un vero e proprio furto.