Assegni famigliari, a chi spettano

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I beneficiari che possono far richiesta degli assegni famigliari (ricordiamo che la richiesta deve essere fatta attraverso apposito modulo messo a disposizione dall’Inps da consegnare direttamente al proprio datore di lavoro) sono tutti coloro i quali non possono far richiesta dell’assegno per il nucleo famigliare i quanto non sono lavoratori dipendenti, in particolare:

  • Lavoratori autonomi cui gli assegni famigliari sono stati estesi con particolari disposizioni di legge (caratisti imbarcati sulla nave da loro stessi armata e armatori e proprietari di armatori imbarcati);
  • Coltivatori diretti, mezzadri e coloni in base alla legge 585/67 e piccoli coltivatori diretti che integrano fino a 51 le eventuali giornate di lavoratore agricolo dipendente;
  • Pensionati delle gestioni speciali Inps (coltivatori diretti, mezzadri e coloni, artigiani e commercianti) per i quali gli assegni famigliari sono percepiti come quote di maggiorazione della pensione;

 

Le persone per le quali il pensionato e il lavoratore può percepire gli assegni famigliari sono:

  • Il coniuge anche se legalmente separato;
  • I figli legittimi e legittimati e le persone equiparate a carico fino al raggiungimento del 18° anno, oppure fino al 21° anno quando frequentino una scuola media o professionale, o siano apprendisti, nonché per tutta la durata del corso legale di laurea (ma non oltre il 26° anno di età).
  • I genitori e altri ascendenti a carico che abbiano superato i 60 anni se uomini e 55 se donne o siano riconosciuti invalidi permanenti in base a criteri in atto per l’invalidità pensionabile;

 

I limiti di reddito mensili che vengono considerati come limite per la concessione degli assegni famigliari vengono definiti di anno in anno e tengono conto della variazione del costo della vita come definito da Istat.